Aprile e maggio sono i mesi d’oro per il trekking in Liguria. Il sole non scotta ancora, l’aria è tersa e la macchia mediterranea esplode in un mix di ginestre gialle e timo selvatico. Ma mentre il sentiero tra Monterosso e Vernazza si trasforma in un’autostrada di turisti, esistono percorsi dove il rumore dominante è solo quello del vento e delle onde.
Se cerchi solitudine e panorami da togliere il fiato, ecco tre itinerari meno battuti per la tua primavera ligure.
1. Il Sentiero del Pellegrino: Da Noli a Varigotti (SV)

Questo è forse uno dei tratti di costa più spettacolari dell’intero Ponente. È un sentiero di mezza costa che unisce due dei borghi più belli della regione.
- Il percorso: Si parte dal borgo medievale di Noli e si sale verso l’Altopiano delle Manie. Lungo il tragitto si incontra la suggestiva Grotta dei Falsari, un’apertura naturale nella roccia che incornicia il mare come un obiettivo fotografico.
- Perché farlo in primavera: Per la fioritura della vegetazione e perché la discesa verso Varigotti, con le sue case color ocra e il mare cristallino della Baia dei Saraceni, è un’emozione che va vissuta con la calma che solo i mesi meno affollati offrono.
- Difficoltà: E (Escursionistico) – Circa 3 ore.
2. L’Anello del Monte Portofino via Passo del Bacio (GE)

Tutti conoscono Portofino, ma pochi si avventurano sui sentieri “alti” del suo promontorio, che offrono una prospettiva selvaggia e quasi verticale sul mare.
- Il percorso: Partendo da San Rocco di Camogli, invece di scendere subito verso l’Abbazia, si percorre il sentiero che passa per le Batterie (antichi bunker) e prosegue verso il Passo del Bacio. Qui il sentiero si fa stretto e spettacolare, scavato nella roccia a picco sull’acqua.
- Perché farlo in primavera: Il percorso è molto esposto al sole e farlo in estate sarebbe proibitivo. In primavera, invece, la brezza marina rende la camminata perfetta.
- Attenzione: Questo sentiero presenta alcuni tratti attrezzati con catene; è adatto a chi non soffre di vertigini e ha scarpe da trekking adeguate.

3. L’Anello del Monte Frontè: Le “Alpi” sul Mare (IM)
Se vuoi sentirti in alta quota ma con lo sguardo rivolto al blu, devi puntare sull’entroterra di Imperia, nel cuore del Parco delle Alpi Liguri.
- Il percorso: Un anello che parte da Monesi o dal Colle di Nava per raggiungere la vetta del Monte Frontè (2152 m), la seconda cima più alta della regione.
- Perché farlo in primavera: Ad aprile/maggio potresti trovare ancora qualche chiazza di neve che contrasta con il verde tenero dei pascoli e il blu profondo del Mar Ligure all’orizzonte. È il regno delle marmotte e delle aquile reali.
- Difficoltà: E (impegnativo per dislivello).

Consigli per il Trekking di Primavera in Liguria
- L’acqua è fondamentale: Molti sentieri costieri sono esposti al sole e privi di fonti. Porta sempre almeno 1,5 litri d’acqua.
- Scarpe, non sneaker: Anche se vedi persone in ciabatte, il calcare ligure è scivoloso e tagliente. Usa sempre scarponcini con una buona suola (Vibram o simili).
- Meteo incerto: In aprile le “nuvole di mare” (la tipica macaia genovese) possono arrivare all’improvviso. Porta sempre un guscio leggero o una giacca a vento.
Quale di questi sentieri ti incuriosisce di più?


















































